Pytanie
Przeczytaj tekst, który został podzielony na trzy części (A–C), oraz zdania go dotyczące (4.1.–4.4.). Do każdego zdania dopasuj właściwą część tekstu. Wpisz rozwiązania do tabeli. Uwaga: jedna część tekstu pasuje do dwóch zdań.
4.1. Solo pochissime persone leggono i libri aspettando in fila.
4.2. Gli italiani sono poco disposti a usare i servizi accessibili sul Web.
4.3. Le code permettono di chiacchierare con gli sconosciuti.
4.4. La gente cerca d’ingannare gli altri utenti per arrivare prima allo sportello.
UNA VITA IN FILA
A. Gli italiani passano in coda quattrocento ore all’anno: sono dunque sedici giorni con gli occhi fissi al numeretto sopra lo sportello. Nel migliore dei casi aspettano venti minuti prima di consegnare i documenti o parlare con l’impiegato. Come mai? Da un lato perché negli uffici è diminuito il personale. Dall’altro perché le poste offrono anche servizi bancari e anche altre istituzioni allargano la loro offerta. Bisogna poi considerare che gli italiani preferiscono uscire di casa invece di approfittare delle innovazioni che permettono di fare la spesa o controllare il conto corrente via Internet.
B. Le più apprezzate sono le applicazioni scaricabili sul cellulare che consentono di prenotarsi negli uffici sapendo a distanza quanto manca al proprio turno. Le code paiono però impossibili da sconfiggere, essendo allo stesso tempo una vera fonte di stress per gli italiani. Quasi nessun utente riempie il tempo con la lettura che lo potrebbe distrarre dall’attesa. Bisogna stare attenti perché il rispetto delle precedenze è estraneo al DNA italico. La maggior parte degli italiani ammette di cercare di saltare la coda e per superare il vicino si è pronti ad ogni astuzia o bugia.
C. Ultimamente il sociologo Marco Managò ha scritto il libro Gli italiani in fila, intervistando centinaia di utenti. Per farlo si metteva anche lui in fila approfittando di quelle situazioni per conoscere varie opinioni. È curioso che quasi tutti gli utenti sospettino che dietro alle code ci sia la volontà di complicare le cose. La burocrazia viene vista come nemica, certo, ma dietro quell’ammasso di persone c’è anche la loro solitudine. Nell’attesa la gente sfoga i malumori con chi capita vicino, condivide pezzi di vita in quello che diventa uno dei pochi spazi rimasti di vita sociale. Il libro di Marco Managò è senz’altro una lettura interessante.
Odpowiedź nauczyciela
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