Pytanie
Przeczytaj dwa teksty związane z nadawaniem imion. Z podanych odpowiedzi wybierz właściwą, zgodną z treścią tekstu. Zakreśl jedną z liter: A, B, C albo D.
Tekst 1.
LA SCELTA DEL NOME
La scelta del nome da dare a un figlio in realtà è tutt’altro che spontanea. Laura Wattenberg, una blogger americana, da dieci anni studia il modo in cui gli americani danno i nomi ai bambini. Secondo la sua ultima ricerca, circa il 9% dei genitori si pente di aver scelto un nome troppo comune o troppo originale. Il rimorso nasce quasi sempre dai commenti negativi degli altri. I genitori non prevedono il cambiamento rapido delle tendenze relative ai nomi dei bambini e quindi quello che inizialmente poteva essere originale può poi diventare troppo comune. Quando le mamme vanno al parco e si rendono conto di quanti bambini abbiano lo stesso nome del loro figlio, si fanno prendere dal rimorso. La maggior parte dei genitori americani pensa a lungo prima di scegliere il nome, ma alla fine segue i consigli degli altri. E così, a causa delle pressioni della famiglia, dà un nome senza convinzione. Laura Wattenberg precisa inoltre che nel XIX secolo più della metà della popolazione degli Usa portava appena sei nomi che si ripetevano di continuo; invece oggi la cifra è salita a più di 500. I nomi diventano sempre più importanti. La pressione spinge dunque i genitori a scegliere il nome più originale possibile, poco importa se è ridicolo. Invece in Italia, secondo l’Istat, dal 2014 al 2019 i nomi più usati sono stati Francesco e Giulia, sconfitta nel 2020 da Sofia. Generalmente per i maschi trionfano i nomi religiosi: Andrea, Lorenzo, Matteo, mentre tra le femmine vanno forte Giorgia, Aurora, Emma e Anna, legati al mondo della musica e della letteratura. Siamo dunque un Paese che, malgrado qualche rara eccezione, ama la tradizione. Comunque la moda e la tendenza all’originalità fanno crescere il numero dei nomi. Una volta le mamme e i papà davano al figlio il nome dei nonni. Ma, da due o tre generazioni, non lo fanno più. Inoltre va di moda dare al bambino più grande la possibilità di scegliere il nome del nuovo arrivato. Altra questione: che cosa esprime il nome? Alcuni genitori pensano di poter determinare il futuro del bambino scegliendo il nome di una persona famosa. Altri credono che un nome a sfondo politico garantisca il successo. Molti pensano comunque che il carattere dipenda in gran parte dal nome. Uno studio condotto dagli psicologi tedeschi ha dimostrato che i nomi degli alunni influiscono sulla valutazione delle loro capacità da parte degli insegnanti. Ma lo stesso studio ha confermato che gli insegnanti sono influenzati ancora di più dal cognome degli alunni.
6.1. Scegliendo il nome per i figli, i genitori americani
A. agiscono spontaneamente.
B. cercano di evitare i nomi ridicoli.
C. vengono influenzati dai familiari.
D. ignorano i commenti negativi sulla loro decisione.
6.2. Secondo il testo, al giorno d’oggi in Italia
A. i nomi tradizionali sono i più popolari.
B. la moda riduce il numero dei nomi scelti.
C. i genitori rifiutano di dare ai bambini nomi religiosi.
D. i bambini ereditano i nomi dai nonni.
6.3. Quale delle affermazioni è presentata nell’ultimo paragrafo del testo come fatto,
e non come opinione?
A. Portare il nome di un personaggio famoso aiuterà il bambino a far carriera.
B. Gli insegnanti, valutando gli allievi, si lasciano influenzare dai loro nomi.
C. Il cognome influisce meno del nome sulla vita di chi lo porta.
D. Il nome determina la personalità della persona.
Tekst 2.
NOVECENTO
Un mattino, a Boston, quando dalla nave erano già scesi i passeggeri, il marinaio Danny Boodmann ha trovato un bambino. L’ha trovato in una scatola di cartone. Aveva forse dieci giorni. Il vecchio Boodmann ha cercato qualche informazione sulla sua provenienza. Ma sul cartone della scatola ha trovato solo il nome dell’azienda, stampato con l’inchiostro blu: T.D. Limoni. C’era anche il disegno di un limone. Danny ha preso il bambino in braccio e gli ha
detto: “Ciao, Piccolo!” Per tutta la vita Boodmann ha sostenuto che quel T.D. della scritta significava evidentemente Thanks Danny. Grazie Danny. Era assurdo, ma lui ci credeva davvero. Quel mattino stava leggendo un giornale su cui c’era la pubblicità di un uomo con dei baffi e il disegno di un grande limone con accanto la scritta Tom Damato, il re dei limoni. Il vecchio Boodmann si è chiesto: “Chi è?” e ha cominciato a leggere i risultati delle corse di cavalli indicati di fianco alla pubblicità. Non giocava alle corse, però gli piacevano i nomi dei cavalli. Ha detto agli altri marinai: “Hanno chiamato un cavallo Cerchi soldi, capisci? Ma è possibile? E un altro? Guarda, Meglio prima, non c’è da ridere?” Insomma, gli piacevano i nomi dei cavalli, ma non gli importava chi vinceva. All’inizio ha dato al bambino il suo nome: Danny Boodmann. È stata l’unica vanità che si è concesso in tutta la vita. Poi ci ha aggiunto T.D. Lemon, proprio uguale alla scritta che c’era sulla scatola di cartone. Diceva che faceva una buona impressione avere delle lettere in mezzo al nome. “Tutti gli avvocati ce l’hanno”, ha confermato un altro marinaio, e così è venuto fuori Danny Boodmann T.D. Lemon. Era un bel nome. Il vecchio Danny e gli altri l’hanno ripetuto a bassa voce. “Un bel nome”, ha detto alla fine il vecchio Boodmann, “però gli manca qualcosa.” Ci ha pensato un po’. Poi ha sorriso: “Ho un’idea. L’ho trovato nel primo
anno di questo nuovo secolo, no? Lo chiamerò Novecento.” “Ma è un numero!”, ha protestato uno dei marinai. Danny gli ha risposto: “Era un numero: adesso è un nome. Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento. È perfetto. Un gran nome. Avrà fortuna, con un nome così.” Si sono chinati sulla scatola di cartone. Il bambino li ha guardati e ha sorriso.
6.4. In un primo momento il bambino ha ricevuto il nome
A. dell’avvocato che uno dei marinai conosceva.
B. del cavallo che aveva vinto una corsa.
C. di un numero che portava fortuna.
D. del marinaio che l’aveva trovato.
6.5. Il narratore descrive
A. l’influenza del nome sull’aspetto fisico del bambino.
B. la reazione dei genitori al nome dato al bambino.
C. la relazione tra il nome e il carattere.
D. il processo della scelta del nome.
Odpowiedź nauczyciela
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